Il Fondatore S. Paolo della Croce e i Padri Passionisti

Il nostro fondatore

S. Paolo della Croce, al secolo Paolo Danei, nasce ad Ovada, in provincia di Alessandria, il 4 Gennaio 1694 e muore a Roma il 18 Ottobre 1775. Fortemente attratto dal Cristo Crocifisso, fondò la prima comunità passionista per vivere insieme e annunciare il Vangelo della Passione.

Discernendo acutamente i mali del suo tempo, egli con insistenza proclamò quale efficace rimedio la Passione di Gesù, la “più grande e stupenda opera del Divino amore”.

La Chiesa, riconoscendo nell’ispirazione di Paolo l’azione dello Spirito Santo, gli affida tale missione da annunciare con la vita e l’apostolato.

1741: Approvazione della regola

Benedetto XIV approva la regola dell’Istituto nel 1741. La Congregazione nasce sul Monte Argentario; la Maremma toscana ed il sud del Lazio, divengono il suo primo campo d’azione apostolica. S. Paolo della Croce è stato canonizzato da Pio IX nel 1867.

3000 Passionisti in 50 nazioni

I Passionisti, circa 3000, comprese le Comunità passioniste femminili delle monache e delle suore, a 250 anni dalla Fondazione, sono presenti in oltre 50 paesi sparsi in tutto il mondo. Conformandosi alle iniziative del Fondatore, in spirito di fede e carità si dedicano con amore allo studio della Morte e Resurrezione di Cristo, non solo come avvenimento storico, ma anche come “mistero pasquale”. Prestano il loro servizio per l’evangelizzazione del popolo per mezzo di missioni, corsi di rinnovamento, esercizi spirituali e direzione personale. Si impegnano inoltre in non rare scelte di punto in zone della società in cui è maggiore l’emarginazione.

Da 150 anni alla Scala Santa

Con la Costituzione Apostolica INTER PLURIMA TEMPLA del 24 febbraio 1854, il Papa Pio IX non solo definiva l’intrigato problema giuridico-amministrativo del Santuario e della Cappella del Sancta Sanctorum, oggetto di polemiche prolungatesi per secoli, ma affidava la custodia e la proprietà del convento ai Passionisti. Non fu un percorso facile quello seguito da Papa Mastai per risolvere la questione relativa alla responsabilità per i lavori di manutenzione e di rendite del Santuario tra le varie congregazioni che lo gestivano perché ognuno di questi organismi contestava all’altro l’onore della manutenzione del grande complesso edilizio. Il Papa prese personalmente a cuore la questione incaricando l’architetto Giovanni Azzurri di progettare sia il restauro che la costruzione della residenza di chi avesse assunto la custodia del Santuario. Pio IX dette la notizia della sua decisione con la Costituzione Apostolica DECET ROMANUM PONTEFICEM il 13 giugno 1853. Il 28 settembre 1853 i Passionisti fecero il loro ingresso nel convento e nel Santuario affidato a loro “in perpetuum” come scrisse di suo pugno Pio IX. Da 150 anni i Passionisti custodiscono il Santuario della Passione di Gesù più venerato a Roma. La loro azione non si è limitata alla custodia di questo luogo santo ma ha percorso strade di un apostolato qualificato ed incisivo.

I Padri Passionisti

 

La Scala Santa

 

Sancta Sanctorum

 

P. Candido Amantini

 

Il Santuario della Scala Santa

ha una superficie di

1700 metri quadri

di affreschi.

Una parte è già stata restaurata.

Nell’altra, i lavori proseguono ancora oggi.

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  • i lavori di restauro finora fatti alla Scala Santa
  • come puoi contribuire al restauro del Santuario