La scalinata del Santuario della Scala Santa sarà percorribile in originale dall’11 aprile al 30 giugno

ATTENZIONE: Gli originali gradini in marmo della Scala Santa sono percorribili in ginocchio fino al 30 giugno. In luglio gli scalini saranno rivestiti nuovamente del tavolato in noce restaurato.

Il cardinale vicario di Roma, Angelo De Donatis, riaprirà ufficialmente l’11 aprile con la prevista benedizione la scalinata del Santuario della Scala Santa in Roma. Fino al 9 giugno, solennità della Pentecoste, la scalinata sarà accessibile ai fedeli come era originalmente. In due mesi di accessibilità si prevedono migliaia di fedeli da tutto il mondo che verranno a pregare sulla scala percorsa da Gesù, nel Pretorio di Pilato, prima della sua condanna a morte. Dopo questo temporaneo ripristino all’originale, sarà riposizionato il rivestimento in noce che nel 1723 fu collocato sul marmo per espresso volere di Papa Innocenzo XIII, al fine di proteggere la scalinata dai tanti fedeli che la salivano in ginocchio, infatti oggi appare molto consumata. Dopo 300 anni, per i 28 gradini questa sarà la prima volta che si presenteranno senza la copertura in legno di noce. E sotto il legno sono stati trovati migliaia di biglietti, lettere, richieste di grazie.

Un’antica tradizione cristiana dice che la Scala fu portata a Roma da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, nel 326. Sulla Scala secondo la tradizione ci sono 4 macchie del sangue di Gesù: 3 sono coperte da croci (una di porfido rosso e due di bronzo), la quarta è protetta da una grata, ma sotto si è formato un buco, perché i fedeli infilavano le dita per toccare proprio quel punto.

Questo il programma della riapertura.

  • 15,30: presentazione dei lavori svolti
  • 16,30: Benedizione della Scala
  • 16,30: S. Messa